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nando

Concordo. Il problema poi è che in carcere ci finiscono sempre i poveracci, Che paga, che ci rimette è sempre l'ultimo anello della catena come diceva ieri sera Don Ciotti parlando della questione prostituzione.

lucilla

Sono contenta di leggere tanta lucidità in quello che scrivi, sarà che io di lucidità ne ho poca in genere ...e mi aiuta leggerti.
Grazie per il tuo pensiero, oggi è una giornataccia...

Raschiabarile

Gli impatti di tipo sociale vanno puniti dalla legge (ti droghi e provochi un incidente ? paghi; ti dopi? vieni squalificato; diventi tossicodipendente? ti paghi le cure). Ma e' intollerabile che tutti gli altri debbano sottostare a un divieto di poter far cio' che si vuole della propria testa e della propria vita; e l'idea che lo si faccia a scopo di proteggere le vittime stesse della droga e' un'enorme ipocrisia.
Esattamente come gia' avviene per l'alcool: se guidi in stato di ebbrezza paghi la multa o vai in prigione ma non voglio finirci io se me faccio un doppio scotch a casa mia.

Vladimiro

Infatti, in carcere ci finiscono i poveracci. Sono d'accordo. Il problema è che a essere drogati, prima o poi, poveracci(e non solo economicamente) si diventa davvero!!!
Raschiabarile, sono d'accordo solo in parte con te, infatti non si deve vietare l'uso di droghe(io non lo vieterei, ma lo controllerei) per proteggere il drogato, ma per proteggere la società, la famiglia, la strada, la scuola, il lavoro... etc..
V.

Raschiabarile

Rimango della mia idea nel senso che non credo alla societa' che tratti i suoi individui come dei bambini da tutelare..se uno si vuole fare del male trovera' sempre il modo di farlo. In ogni caso per coerenza magari cambia la foto di copertina del tuo blog ;)

Vladimiro

Per coerenza a cosa?
V.

Raschiabarile

"La mia parabola è quella di Kubrik, vogliono affermare che è preferibile un mondo di violenza assunta scientemente a un mondo programmato per essere buono o inoffensivo… arancia meccanica doveva essere una sorta di manifesto sull’importanza di poter scegliere" Anthony Burges (autore di Arancia Meccanica).
Inoltre circondi il tuo blog di gente che senza l'uso di droghe sarebbe stato impiegato alle poste (Nirvana, Pink Floyd, etc etc); non e' comunque che con questo che ti sto dando del bacchettone.
ciao
R

Vladimiro

Francamente mi sembrano interpretazioni un po' forzate... sia rispetto a Kubrik, che rispetto ai musicisti da te citati, ho dei dubbi che avrebbero fatto un altro lavoro(ammesso che lavorare alle poste non sia fantasioso). Inoltre sono passati 30 anni e abbiamo imparato tante cose sulle droghe e i loro effetti. Certi miti sono tramontati... accettiamolo.
V.

Sergio

Premetto che scrivo in base alla mia esperienza. Mi sono recentemente disintossicato da eroina e cocaina ed in passato ho cmq fatto abuso di molte altre sostanze. Sulla base di tutto ciò, sono assolutamente contrario a ogni tipo di 'liberalizzazione' delle cosiddette droghe pesanti (meglio, le droghe che danno più dipendenza).
Il tossicodipendente è prima di tutto un malato, che soffre e che ha bisogno di aiuto, di cure. Queste droghe sono dei veleni, che provocano enormi sofferenze anche a chi sta intorno al tossicodipendente. Non si può pensare di risolvere il problema, legalizzandolo e pulendosene le mani come Ponzio Pilato. La soluzione, IMHO, è un'altra: vero proibizionismo e sanzioni amministrative più pensanti verso gli utilizzatori. Ti posso assicurare che questo farebbe molto.
Ciao

tRIBE

Anche secondo me dovrebbero legalizzarla tanto tantissimissimissime persone ne fanno uso lo stesso e se facessero come ad esempio in Amsterdam cioè di legalizzare la droga guadegnerebbe tanti soldi anche lo stato...

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Carosello

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