Mentre l'Italia vive l'ennesima picconata alla sua fragile democrazia, con i provvedimenti su Eluana Englaro e il suo non diritto a morire; i provvedimenti contro gli immigrati, che non potranno essere assistiti dai medici, oltre a essere costretti a pagare maggiori gabelle per le loro attività; la pressione fiscale che cresce, nonostante questo dovesse essere il governo del No Tax; le infinite bugie sulla tolleranza zero...
Mentre tutto ciò accade, assisto all'ennesimo dramma di una anziana inserita in una casa di riposo. Inserita ieri, oggi ha realizzato la sua vera situazione, e mentre tutti cercano di tranquillizzarla, il dramma e le lacrime si impossessano di lei.
Vorrebbe tornare dai parenti, vorrebbe tornare a casa, vorrebbe continuare nella propria ordinata precedente vita.. ma ha capito che non tornerà più a casa, che non è più in condizione di vivere da sola, che uscirà definitivamente da questa nuova casa solo per andare al riposo eterno.
Pensa che i figli, i nipoti, non la amino più, e anche se non è vero, non importa, e anche se le prendiamo la mano, se le parliamo con calma, lei piange, si dispera, vorrebbe fuggire..
E la verità è che siamo tutti impotenti, siamo tutti carnefici, ma impossibilitati ad essere altrimenti...
Non riesco neanche a scrivere, tale è il dispiacere, tale è la vicinanza che sento.. ma so che non potro' esserle d'aiuto, l'unica cosa che posso fare è farla stare qui al meglio...
V.
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