"..Forse la Lubjanka non era stata costruita con lo scopo di incutere paura, ma la paura se ne era comunque impadronita, la paura aveva preso possesso di quella sede assicurativa e ne aveva fatto il suo regno..."
Tom Rob Smith "Bambino 44"
Alcuni scrittori americani si sono cimentati con storie "sovietiche", indimenticabile Gorky Park di Martin Cruz Smith, da cui è tratto l'omonimo film con William Hurt e Lee Marvin. Bambino 44 non è al livello di Gorky Park ma è comunque un libro ben scritto, con una tensione crescente e una descrizione buona delle condizioni di vita ai tempi di Stalin. A volte il testo appare un po' didattico, come se lo scrittore volesse farci capire come era brutto lo stalinismo, ammesso che qualche lettore non ce l'avesse chiaro.
Per chi ha letto le storie di Kolyma, Siberia di Maslov o i diari ucraini di Igort comunque niente di nuovo.
V.


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