In base all’art. 96, comma 1 del TUIR i soggetti IRES che svolgono un’attività industriale o commerciale subiscono una limitazione nella detraibilità fiscale degli interessi passivi . Infatti , l’eventuale eccedenza di interessi passivi rispetto a quelli attivi è deducibile solamente nei limiti del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica.
Per risultato operativo lordo (ROL) si intende la differenza tra il valore della produzione (lettera A) e i costi della produzione (lettera B) del Conto economico, con l’esclusione:
- degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali iscritti nelle voci di cui al numero 10) lettere a) e b);
- dei canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali.
In proposito , si ricorda che la circ. Agenzia delle Entrate 21 aprile 2009 n. 19 ha chiarito che, ai fini del calcolo in questione, i dati da assumere sono esclusivamente quelli civilistici, e quindi sono irrilevanti le riprese fiscali.
Per determinare gli interessi passivi deducibili ai sensi dell’art. 96 del TUIR, occorre determinare il ROL quale differenza tra: aggregato A) e aggregato B) – ammortamenti – canoni di leasing e, quindi, calcolare il 30% del ROL .
Ai fini del calcolo del ROL, assume notevole importanza la corretta imputazione dei componenti positivi e negativi nell’area ordinaria piuttosto che straordinaria, atteso che solo nel primo caso essi rilevano ai fini della normativa in esame.
In particolare, assume notevole importanza, per massimizzare il ROL aumentando la sezione relativa al valore della produzione, la voce A.5 del Conto economico denominata “Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio”. Si tratta di una voce di natura residuale, comprendente tutti i componenti positivi di reddito di natura ordinaria diversi da quelli indicati nella precedente voce A.1.
Possono essere iscritti in tale voce i seguenti componenti di reddito:
- i proventi derivanti dalle gestioni accessorie;
- le plusvalenze da alienazione di beni strumentali;
- i ripristini di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali e dei crediti;
- le sopravvenienze e insussistenze relative a valori stimati;
- i ricavi e proventi diversi, di natura non finanziaria;
- i contributi.
nicola liguori
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